Un’opportunità strategica per le imprese utilizzatrici di far sentire la propria voce nel processo regolatorio
Oggi, 17 giugno 2026, si è aperta la consultazione pubblica sulla bozza di parere del Comitato per l’analisi socio-economica dell’ECHA, SEAC, relativa alla proposta di restrizione di determinate sostanze contenenti cromo(VI).
La consultazione rimarrà aperta per 60 giorni, fino al 17 agosto 2026, e rappresenta una fase particolarmente importante dell’iter di restrizione REACH, prima della predisposizione del parere finale del SEAC e della successiva prosecuzione del processo decisionale a livello europeo.
Questa fase è particolarmente rilevante per le aziende e i settori che utilizzano sostanze a base di Cr(VI) nei processi industriali, compresi i trattamenti superficiali. La consultazione dovrebbe concentrarsi principalmente sugli aspetti socio-economici, quali gli impatti economici, la disponibilità e la fattibilità delle alternative, i tempi necessari per la sostituzione e le possibili conseguenze industriali della restrizione proposta, ma si concentra, inoltre, anche sugli esiti del parere del RAC, con proposte di valori di esposizione professionale molto più bassi di quelli attuali.
Per il settore dei trattamenti superficiali, questa consultazione non dovrebbe essere considerata un semplice passaggio procedurale. Essa rappresenta un’opportunità concreta per spiegare, con evidenze e dati industriali reali, quali potrebbero essere le conseguenze della restrizione qualora le condizioni, le scadenze per la sostituzione o i valori limite non risultassero sostenibili dal punto di vista tecnico, economico o operativo.
In particolare, le aziende potrebbero dover dimostrare i casi in cui le alternative non sono ancora tecnicamente equivalenti, economicamente sostenibili o accettate dai clienti. Preoccupazioni generiche non saranno sufficienti. I contributi più utili saranno quelli basati su informazioni documentate, esperienza pratica, dati aziendali e valutazioni realistiche degli impatti sulla produzione, sulle catene di fornitura e sulla continuità industriale.
Stiamo lavorando per promuovere una posizione comune del settore, fondata su dati concreti, esperienze industriali e valutazioni realistiche degli impatti economici e produttivi. È pertanto importante che le aziende interessate contribuiscano, evitando che il processo decisionale si basi su assunzioni generali o su casi isolati non rappresentativi dell’intero comparto.
E’, comunque, fondamentale che ognuno di Voi fornisca la sua posizione, in modo il più possibile coordinato per fornire, sotto i profili metodologici, una risposta univoca da parte del settore.
Siamo qui per supportarVi nella valutazione della documentazione, nella raccolta dei dati aziendali rilevanti e nella predisposizione del contributo da presentare nell’ambito della consultazione SEAC.
Restiamo pertanto a disposizione per organizzare un confronto dedicato e per assisterVi nella preparazione e nell’invio delle eventuali osservazioni entro la scadenza del 17 agosto 2026.
Siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento
Lo Staff di START ENGINEERING S.r.l.
